La Turchia ha avviato la produzione dell’industria della difesa in Libia, facciamo il punto col professor İsmet Akça


Di Vanessa Tomassini per “Strumenti Politici”.

Una fonte militare della Libia occidentale ha rivelato che a partire dai primi di gennaio si sono svolti colloqui tra il Capo di Stato Maggiore dell’esercito libico occidentale, il generale Mohammed El-Haddad, ed il comandante Mohammed Sewehli incaricato della sicurezza nella regione militare di Bani Walid per stabilire una produzione dell’industria della difesa presso uno stabilimento locale, conosciuto come “Factory 51”. La stessa fonte ha indicato che, sebbene l’intero processo produttivo sia affidato ai libici, il progetto è stato avviato su consiglio del ministero della Difesa turco secondo quanto stabilito nel Memorandum di Intesa tra il Governo di Accordo Nazionale dello Stato della Libia e la Repubblica di Turchia in cooperazione militare e sicurezza. L’accordo che porta la data del 27 Novembre 2019 e le firme dell’ex ministro degli Interni della Libia, Fathi Bashagha, ed il Ministro della Sicurezza Nazionale Turco, Hulusi Akar, prevede all’articolo IV punto 7 “l’Industria della Difesa e Sicurezza” tra i settori di cooperazione.