Tunisia: Parlamento approva il rimpasto di Governo ma i giovani attendono risposte


TUNISI, 27 gennaio 2021 – “L’uomo si distrugge con la politica senza princìpi, col piacere senza la coscienza, con la ricchezza senza lavoro, con la conoscenza senza carattere, con gli affari senza morale, con la scienza senza umanità, con la fede senza sacrifici.” Mahatma Ghandi sembra descrivere l’attuale situazione in Tunisia, e non solo. Nelle stesse ore in cui Roma assisteva all’ennesima caduta del Governo Conte-bis, un giovane manifestante tunisino moriva nel letto di una terapia intensiva, nell’ospedale universitario di Sahloul, per via delle ferite alla testa, riportate pochi giorni prima durante le proteste che sono sfociate in scontri con la polizia a Sbeitla, nel governatorato di Kasserine. Si chiamava Haykel Rachdi. È l’ennesima vittima della macchina di potere e clientela, rappresentata dal Parlamento tunisino che ieri in tarda serata ha approvato l’ennesimo rimpasto di Governo.  

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